mercoledì, 11 novembre 2009,00:33
Ti amo. Ti guardo. Ti voglio. Non ti credo. Non ti credo quando mi dici che siamo fatti per morire senza toccare questi corpi. Non ti biasimo quando mi dici che è difficile mentire ai propri sogni. Non ti capisco quando mi passi davanti e pieghi la testa per sorridermi. Alle volte vorrei rubare i tuoi occhi, sapendo che non poggeranno su altri. Alle volte vorrei cucire quella bocca, per impedire al prossimo di udirti. La tua voce non appartiene al mondo dei vivi, ma ricorda le storie antiche dei morti, degli eroi saccenti, dei capitani astuti, dei marinai fragili. sei una sirena moderna tu la tua argentea pinna soffoca nel terreno della morale vuoi illudermi, con le tue note, che essa sia l’unica ragione per non lasciarsi andare. Il tuo canto ammaliatore tradisce la forza del suo potere, non può limitarsi a un mero ascoltatore, ma deve violentare ogni singolo essere, a costo di sbagliare. E allora, torna sirena mia creatura. Dona anche a me quei preziosi suoni da leggenda. È un folle capitano quello che comanda questa nave, ed egli chiede solo di affondare nelle correnti marine dell’ardore.
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venerdì, 02 ottobre 2009,20:04

Due mezze lune socchiuse su questo viso ambrato, il tuo respiro che violava il silenzio dell’intimità, ha abbandonato queste fattezze femminili, per correre ad abbracciare il mondo. Il tuo seno avvizzito è ornato di vene bluastre, sembra quasi che il sangue non si sia arreso alla morte, quando in verità giace immobile in quel letto vermiglio. Stringo il polso, cerco il battito, ma la speranza è una coltre dinanzi alla verità. Non sono pronta a lasciare il tuo odore, non sono pronta a dividere il mio dolore, non sono pronta a rinunciare. Tu che vivevi aggrappata alle stelle e non avevi paura di cadere. Tu che non credevi nei sogni perché la vita è sogno. Tu che mi hai insegnato a guardare gli altri come tele rare, senza correggerne i difetti. Tu che  mi guardavi col cuore. Guardami ancora, sono sola come una goccia in questo temporale, non so dove cadere.

Addio amore.

 

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domenica, 20 settembre 2009,20:33

 lettera

 

 

Una parola a chi crede di trovare oro ma è solo colore.

Una parola a chi nasconde il volto dietro il ferro ma indossa un velo

Una parola a chi giace nell’imbrunire e crede di vivere

Una parola a chi cambia il suo pensiero solo per un sorriso

Una parola a chi versa lacrime senza dolore

Una parola a chi ti stringe graffiandoti la schiena

Una parola a chi ti ama e non sa farsi amare

Una parola a chi pensa a tutto tranne che a sé

Una parola a chi si crede cieco dinanzi alla luce

Una parola a chi si crede essere leone ma non riconosce neanche il suo odore

Una parola a chi mi ama senza chiedersi il perché

Una parola alla fortuna che mi ha donato te

Una parola a te che le emozioni le lasci nel cesto dei vestiti

Una parola a chi non si accorge di noi

Una parola a chi difenderebbe persino la tua ombra

Una parola, dolce puttana vestita da suora, ormai mi sfiora

Depongo qui la mia corona di cartapesta, perché la favola è finita ed è ora

che inizi la vita

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mercoledì, 20 maggio 2009,16:51

Sono nata bocciolo in un prato verde senza uomini,

ho visto pian piano il sole baciare il  mio stelo

Ho mostrato i miei petali al mondo con timidezza

Ho donato il mio profumo al vento

Ho sepolto le mie spine nella stessa carne

E in cambio?

In cambio ho visto quegli uomini calpestarmi

Ho visto i miei petali strappati

Ho visto il mio profumo sparire sotto lo sputo di qualche passante

Solo la notte mi proteggeva

E il mio pianto era rugiada

 


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domenica, 05 aprile 2009,21:16

Nel buio non distinguo luce, tranne i bagliori lontani di lampioni curvi su se stessi che tracciano le strade degli uomini. E noi, ingenui amanti, ci raccogliamo in questo  spazio buio, in questo anfratto dimenticando il tempo, accorgendoci di essere ciechi di fronte al mondo e falchi dinanzi alla carne.

Imperlati di sudore raggiungiamo vette di piacere, dondolii frenetici irradiano calore, siamo in un inferno senza dolore, ma di solo godere.

Nascondiamo i nostri visi in abbracci stretti, respirando pelle, mangiando carne, raccogliendo sguardi, seppellendo vergogna in questi ingordi momenti.

Se qualcuno sapesse di noi,  intravedesse negli spiragli di questi corpi  uno solo dei nostri segreti, impazzirebbe di gelosia per poi danzare con l’invidia, giurando vendetta.

Ma siamo splendidi attori, il nostro copione è ben scritto, sappiamo nascondere sorrisi e sguardi, siamo abili complici,  le nostre mani racchiudono tutti i nostri sensi, s’intrecciano in momenti privi di sguardi, e saziano le nostre pulsioni.

Siamo burattini nelle mani dell’istinto, i fili l’unico rischio.

Segreto

 

 

 Questa foto

mi è stata data da una grandissima artista che mi vanto di conoscere. LA FRE!!!

 

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giovedì, 12 marzo 2009,21:37

 

Ti ho intravisto in quell’anfratto, seduta sull’ultimo scalino

Pensierosa come ogni giorno con trucco pesante cosparso sulle guance

fissi il vuoto e hai bile nello stomaco

giocherelli con l’anello

che ti ha regalato un uomo senza orgoglio

Che ti ha lasciato annusare la primavera quando la neve cadeva

Che ti ha spinta in un campo di grano per cogliere quel fiore acerbo

Ora marcio, grotta del primo passante silenzioso

Tu che senti lontano sirene di morte e doni amore a divise sporche

Tu che aspetti lettere ogni giorno, aspettando il suo ritorno

Tu che vendi il tuo ventre pur di sfamare il vostro infante

Non conosci vergogna, sei una donna assente

Hai visto le tue sorelle morire di dolore, lasciare i loro figli a un dio senza nome

Tu non vuoi quella fine, preferisci vendere la tua pelle, e cercare in quei visi uno dei suoi sorrisi

Hai la maglietta sporca di rossetto, un vagito proviene dalla camera da letto

È ora di amare senza soffrire

distogli la mente da quel confine

 

 

 

 

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domenica, 01 marzo 2009,23:52
Si pensa che la strade s'incrocino e che siano senza curve, senza lavori in corso, senza traffico e invece alle volte ci posso essere anche delle frane, degli acquazzoni che ti fanno sbandare continuamente, facendoti perdere ogni controllo.
lavandoti completamete la macchina, uscendo pulita ma sfinita da quel fenomeno naturale.
ed ecco che mi ritrovo a uscire distrutta da quella strada, a fermarmi un attimo coi vetri limpidi, dove i raggi del sole sbucano da quelle nuvole grigie per mostrare meglio quella strada bagnata.
è stata durissima all'inizio percorrere quel pezzo d'asfalto. lo scroscio di quelle lacrime divine copriva le tue urla, le mie verità taglienti, i tuoi ti odio e i mei tentativi di lasciare una terra sconosciuta a questo cuore.
Per poi?
Per poi ritrovarci a fare l'amore piangendo come due bambini. a mischiare lascrime a risate, orgasmi a dolori, schiaffi a carezze.
a guirare di non farci promesse sapendo di mentire.
adesso siamo sotto il sole cocente della pace, con i tuoi dubbi e tristezze nella'ngolo del rancore.
speriamo passi una folata di vento a gettar via quella polvere.
speriamo di ritrovare strade con piccoli ciottoli, senza vetri.
speriamo di rimanere noi, con scarpe di bambini, con la forza, ogni volta che cadiamo, di voler di nuovo camminare.
Ciao amore

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domenica, 28 dicembre 2008,21:53

Dinanzi a un fuoco caldo, rassicurante, mi stendo, osservando le fiamme lottare, congiungersi, tradirsi col corpo del vento, eseguendo una danza veloce, nervosa, come nel simulare spasmi di piacere.

I miei occhi si perdono come un eccitato voyeur durante la sua prima visita a una giovane coppia appartata. Sono talmente preso da sentire l’odore del loro incontro, da poter saggiare il loro profumo, da poter scorgere ogni particolare, da un piccolo neo a una delicata voglia sulla spalla, incantato nel guardare quello che, ancora, non mi appartiene.

Ad un tratto una luce più forte si accende a pochi metri da me, non è una fiamma, ma un rogo, che divampa, che divora ogni cosa, che sormonta quel fuoco caldo a cui dedicavo ogni sensazione, ogni pensiero, e ora non conosce che il buio, trema dinanzi a quel gigante di fuoco e si spegne, spaventato.

Mi avvicino a quel rogo, per scorgere corpi nudi che si abbracciano, come un orgia d’oriente, per poter godere a pieno di un evento a cui il mio sguardo non era ancora pronto. Non mi basta più guardare, le mie mani chiedono di toccare, il mio corpo vuole partecipare a quello scambio di effusioni, a quel quadro di lussuria. Egli vuole lasciarsi cullare dal fuoco, quello più pericoloso, quello per cui ti lasci bruciare, dove la coscienza, acqua sporca, non ti spegne, ma diventa vapore e dall’alto ti vede morire.

 

 

 

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lunedì, 10 novembre 2008,19:56
oggi è la fine dell'inizio, si perchè oggi, si incomincia ad amare se stessi un pò di più, a cambiare maschera alla vita, le si dipinge un sorriso sornione fino ad accompagnarla al circo dei nostri pensieri. ed eccoli lì:
la malinconia: un acrobata senza filo
il giocoliere che lancia in aria le nostre storie d'amore
il domatore: sicurezza senza frusta
il contorsionista: l'ansia che scorre
 il mimo: l'inconscio
infine io, un clown che non fa più ridere.
che si lava di lacrime ogni sera, sapendo di aver perso te, di averti lasciato nella gabbia delle belve
sbranata, dalle vesti strappate, senza più respiro
lasciando quel sorriso dipinto mescolarsi al tuo sangue
vita mia ti riprendo
abbandona questo circo per rinascere in un teatro
ti amo
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sabato, 02 agosto 2008,01:09

Alle volte mi soffermo a pensare al nostro rapporto, alle frasi dette, a quelle mai nascoste, perché in questo sta il miracolo del nostro amore, non esistono bugie, non esistono sospiri nascosti nel cuore, ma alla luce del sole, per essere colti da te, che non smetti mai di guardarmi come la prima volta, che sorridi alla vita e non smetti mai di crederci.

Mai potrei staccarmi da questo quadro dai colori caldi, mai potrei abbandonarmi al gelo di inverni uomini, mai potrei pensare agli autunni senza godere del rosso delle nostre passioni. Mi chiedo se potrei vivere senza sapere che tu esisti, se potrei  seguire tracce di altri esseri, per perdere le tue orme in questo deserto di speranza, tu il mio miraggio che si è rivelato oasi.

Ti amo, ti amo, e voglio vincere questa partita contro chi non crede alla nostra fede.

Vederti piangere mi ha chiuso il cuore nel tormento, e ora risorgo fenice per poterti proteggere da ogni pensiero triste. Tu sei tutto.

Tua, anche nelle promesse di Dio.

 

 

 

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