Ho deciso di non correre più con le tue mani, di rassegnarmi e di ferirmi coi vetri per terra.
Mi fascerò il palmo e lascerò il sangue tingere solo la mia pelle, il rosso non è più il nostro colore, egli non ti appartiene, come non ti appartengono più i gemiti, più i sorrisi,.
Non vivo, è vero non vivo, perchè il mio respiro era quotidianamente con te. E adesso che tu sei stanco del mio vento, ti lascerò arido, sotto il sole della rabbia.
Alle volte devo combattere, devo trattenermi, devo appoggiare il tuo pensiero. il mio rimane traballante, sopra un filo sottile.
E quando cadrà non ti permetterò di raccogliere.
bugie di maggio

Mi fascerò il palmo e lascerò il sangue tingere solo la mia pelle, il rosso non è più il nostro colore, egli non ti appartiene, come non ti appartengono più i gemiti, più i sorrisi,.
Non vivo, è vero non vivo, perchè il mio respiro era quotidianamente con te. E adesso che tu sei stanco del mio vento, ti lascerò arido, sotto il sole della rabbia.
Alle volte devo combattere, devo trattenermi, devo appoggiare il tuo pensiero. il mio rimane traballante, sopra un filo sottile.
E quando cadrà non ti permetterò di raccogliere.
bugie di maggio








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