domenica, 13 gennaio 2008,20:22


Seduto sulla terra bagnata, accendo una sigaretta, il fumo disegna arabeschi nell’aria, forme prive di fantasia. La  pietra è fredda, emana un cattivo odore, quasi nauseante ma  ancora lo sopporto. Non riesco ancora a staccare gli occhi dalla piccolo foto ovale sulla lapide, non riesco neanche a senitre il rumore della pioggia cadere ma solo il ribollire della rabbia che cresce mi accompagna.
La paura si è vestita di vergogna, la vergognia d’ odio, l’odio di vendetta  Ora sento la pioggia cadere, la mia pioggia, queste lacrime di veemenza che cadono su un viso senza espressione, coperto da una maschera di fuliggine.  
Lena, la mia vergine uccisa come una puttana, che stramazzava a terra, calpestata da pesanti stivali neri, coperta dalla bava dei cani, lasciata morire senza poter neppure pregare.
Ed ora io, qui, con le mani coperte di sangue, mi piego a te, mia creatura, cercando uno spazio nel cielo dove poterti incontrare. Poggio il mio cuore su questa lapide, non risorgere amore mio, aspettami lì dove nessun uomo ottiene ragione.
Quest’ultima alba sarà la mia corona, renderò anime nere bianche, il crepuscolo sarà tinto di sangue e di frattaglie, in piedi tra corpi lacerati aspetterò che un nero mantello mi avvolga, soffocando la mia vita.

Cecenia

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lunedì, 07 gennaio 2008,22:45
svestiti piano, lascia gli indumenti cadere dall'alto picco della tua bellezza, io sarò la valle che li raccoglierà innalzandoli come un trofeo. Lascia che la tua pelle renda la luna timida, che la notte non osi coprirti, che sia io l'unico punto d'orrizonte.
Abbandonati a me come l'uva nelle mani di Dioniso, non coprire i tuoi seni, servono a saziarmi.
Raggiungimi, non lasciarmi spegnere ma soffia sulla mia fiamma, sii il vento  di Roma, soffoca i miei peccati e accendi i miei desii, inghiottiscimi, voglio evadere dal mio corpo per appartenere al tuo.
Non sono servo ne padrone, non ho più potere ora che il tuo pube incontra il mio.
donna



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domenica, 06 gennaio 2008,22:26
Alle volte questa frase ricorre nelle nostre teste, sopratutto adesso che siamo giovani, che ci arroghiamo il diritto di conoscere tutto , finti ubriachi dalla bottiglia di vodka liscia piena d'acqua.
Parlo per me, per il mio ritratto poco definito di giovane ragazza che non vuole ancora vedere, e si copre lo sguardo con le mani, tenendo le dita vicine vicine. Queste mani tutte ad un tratto diventano piccole, paffute e pure, ancora insicure senza vene in rilievo ma adornate da un piccolo anellino di carta a fiori, simbolo di vanità.
Stacchiamo lentamente le mani dal viso, le lasciamo cadere e apriamo gli occhi accorgendoci dei nuovi colori, di un panorama senza brutti ricordi.
ricominciamo?


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mercoledì, 02 gennaio 2008,14:10

Cinque momenti importanti e se io

 

1 momento

 

La prima volta che andai all’asilo, è l’unico momento dell’infanzia che ho nitido. Salopette, scarpe da ginnastica, valigetta rossa e treccine, gli occhi dell’ingenuità e dell’infanzia che scoprono un mondo nuovo e piangono lacrime di disperazione perché non avranno con sé la mamma.

Stetti malissimo ma poi capii la libertà.

 

2 momento

 

Io e la mia famiglia abbiamo una casa al mare, ora tutta ricostruita e purtroppo non mi scorderò mai quando fecero crollare il muro portante della casa. Esso era tutto disegnato da mio Zio, c’erano le figure di tutti i miei cartoni animati preferiti e mi divertivo a colorarli, cospargendomi di ogni tinta possibile.

 

3 momento

 

La prima volta su un palco. Non si scorda mai. Solo 16 anni, in mezzo a compagni odiosi, vestita da cameriera (dev’essere il mio ruolo) che parlavo in accento napoletano e divertivo la platea non tanto per la mia goffaggine, ma perché per una volta risultavo simpatica senza essere sfigata.

 

4 momento

 

Quando trovai Matilda. Non mi scorderò mai quando trovai per la prima volta Matilda. Avrà avuto tre mesi neanche ed era tutta infreddolita in uno scatolone giallognolo vicino al cassonetto. Era settembre. Io ero con un mio amico che stavamo passeggiando quando ad un tratto sentiamo dei miagolii, più ci avviciniamo al cassonetto, più diventano acuti, e lì apriamo lo scatolone per trovare la meraviglia delle meraviglie.

 

5 momento

 

Emanuele. La prima volta che ci siamo addormentati assieme. Non eravamo ancora una coppia e non ci eravamo neppure baciati ma nonostante tutto ciò era venuto a dormire da me. Quella notte stetti malissimo e caddi sul letto quasi svenuta, lui si sdraiò accanto a me e mi prese la mano senza lasciarla mai, calmandomi e guardandomi dormire. Non cancellerò mai quell’immagine.

 

 

-----Se Fossi----

 

Un cartone

sicuramente SHAKA (virgo) dei cavalieri dello zodiaco non si può non amarlo, di lui amo la bellezza, la calma, il carisma, l’essere inarrivabile.

Lo adoro

 

Un personaggio storico

Sicuramente  Martin Luther King. Un uomo che ha dato tutto se stesso per i propri diritti, che è riuscito a vincere morendo. Lo aprezzo per il coraggio e la passione.

 

Un personaggio famoso

Beh per chi mi conosce non posso altro che dire NATALIE PORTMAN. La bellezza e il candore, la dolcezza e la sensualità. Amo questa donna.

 

Un personaggio di Fantasia

Vorrei essere Ulisse dell’Iliade, furbo, scaltro, innamorato.

 

Un dolce

Mousse al cioccolato, troppo dolce per resistere

 

Una città

Londra, la amo molto. Austera ma viva allo stesso tempo, è come una donna dagli occhi azzurri gelidi e le labbra rosse.

 

Animale

Il lupo. Solitario però.

 

Fiore

Una calla, amo quel fiore, è troppo puro.

 

Pianeta

Mi piacerebbe marte, mi da idea di potenza, di forza.

 

Quadro

La strage degli innocenti di Guido Reni. Sublime, feroce.

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