domenica, 28 dicembre 2008,21:53

Dinanzi a un fuoco caldo, rassicurante, mi stendo, osservando le fiamme lottare, congiungersi, tradirsi col corpo del vento, eseguendo una danza veloce, nervosa, come nel simulare spasmi di piacere.

I miei occhi si perdono come un eccitato voyeur durante la sua prima visita a una giovane coppia appartata. Sono talmente preso da sentire l’odore del loro incontro, da poter saggiare il loro profumo, da poter scorgere ogni particolare, da un piccolo neo a una delicata voglia sulla spalla, incantato nel guardare quello che, ancora, non mi appartiene.

Ad un tratto una luce più forte si accende a pochi metri da me, non è una fiamma, ma un rogo, che divampa, che divora ogni cosa, che sormonta quel fuoco caldo a cui dedicavo ogni sensazione, ogni pensiero, e ora non conosce che il buio, trema dinanzi a quel gigante di fuoco e si spegne, spaventato.

Mi avvicino a quel rogo, per scorgere corpi nudi che si abbracciano, come un orgia d’oriente, per poter godere a pieno di un evento a cui il mio sguardo non era ancora pronto. Non mi basta più guardare, le mie mani chiedono di toccare, il mio corpo vuole partecipare a quello scambio di effusioni, a quel quadro di lussuria. Egli vuole lasciarsi cullare dal fuoco, quello più pericoloso, quello per cui ti lasci bruciare, dove la coscienza, acqua sporca, non ti spegne, ma diventa vapore e dall’alto ti vede morire.

 

 

 

by Fleursdorange | categoria: | Link | commenti (10)(popup) | commenti (10)