giovedì, 12 marzo 2009,21:37

 

Ti ho intravisto in quell’anfratto, seduta sull’ultimo scalino

Pensierosa come ogni giorno con trucco pesante cosparso sulle guance

fissi il vuoto e hai bile nello stomaco

giocherelli con l’anello

che ti ha regalato un uomo senza orgoglio

Che ti ha lasciato annusare la primavera quando la neve cadeva

Che ti ha spinta in un campo di grano per cogliere quel fiore acerbo

Ora marcio, grotta del primo passante silenzioso

Tu che senti lontano sirene di morte e doni amore a divise sporche

Tu che aspetti lettere ogni giorno, aspettando il suo ritorno

Tu che vendi il tuo ventre pur di sfamare il vostro infante

Non conosci vergogna, sei una donna assente

Hai visto le tue sorelle morire di dolore, lasciare i loro figli a un dio senza nome

Tu non vuoi quella fine, preferisci vendere la tua pelle, e cercare in quei visi uno dei suoi sorrisi

Hai la maglietta sporca di rossetto, un vagito proviene dalla camera da letto

È ora di amare senza soffrire

distogli la mente da quel confine

 

 

 

 

by Fleursdorange | categoria: | Link | commenti (3)(popup) | commenti (3)
domenica, 01 marzo 2009,23:52
Si pensa che la strade s'incrocino e che siano senza curve, senza lavori in corso, senza traffico e invece alle volte ci posso essere anche delle frane, degli acquazzoni che ti fanno sbandare continuamente, facendoti perdere ogni controllo.
lavandoti completamete la macchina, uscendo pulita ma sfinita da quel fenomeno naturale.
ed ecco che mi ritrovo a uscire distrutta da quella strada, a fermarmi un attimo coi vetri limpidi, dove i raggi del sole sbucano da quelle nuvole grigie per mostrare meglio quella strada bagnata.
è stata durissima all'inizio percorrere quel pezzo d'asfalto. lo scroscio di quelle lacrime divine copriva le tue urla, le mie verità taglienti, i tuoi ti odio e i mei tentativi di lasciare una terra sconosciuta a questo cuore.
Per poi?
Per poi ritrovarci a fare l'amore piangendo come due bambini. a mischiare lascrime a risate, orgasmi a dolori, schiaffi a carezze.
a guirare di non farci promesse sapendo di mentire.
adesso siamo sotto il sole cocente della pace, con i tuoi dubbi e tristezze nella'ngolo del rancore.
speriamo passi una folata di vento a gettar via quella polvere.
speriamo di ritrovare strade con piccoli ciottoli, senza vetri.
speriamo di rimanere noi, con scarpe di bambini, con la forza, ogni volta che cadiamo, di voler di nuovo camminare.
Ciao amore

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